19 Giugno 2019
Fanghi in agricoltura: perché valorizzare il concime naturale

Per tutelare le eccellenze agricole e i nostri territori serve un’attenta gestione di filiera sui fanghi in agricoltura. Coldiretti Brescia accoglie positivamente l’approvazione dalla Giunta regionale dell’elenco dei fanghi ammissibili, che limita l'uso nelle colture di fanghi provenienti da produzioni chimiche, tessili, cosmetiche, da centrali termiche e da rigenerazione di oli, a favore della valorizzazione della materia organica.

“Un plauso a Regione Lombardia  che permette agli agricoltori di valorizzare un prodotto organico che offre molteplici benefici alle coltivazioni - interviene Giuseppe Ruggeri, allevatore di vacche da latte di Verolavecchia (BS) con 1500 capi in lattazione -. Il concime naturale, dopo una stagione secca e siccitosa, dona più freschezza al terreno, con una ripartenza più rapida ed efficace delle colture”.

Concime naturale, una risorsa per l'agricoltura

Utilizzare prodotti organici infatti diminuisce il fabbisogno di acqua alle colture, crea un effetto di pacciamatura naturale limitando la dilavazione dell’acqua in agricoltura. "E' sempre meglio usare il concime organico che arriva dalle nostre stalle in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità ambientale - continua Ruggeri -, per preservare le caratteristiche dei suoli scongiurando l’inaridimento e il rischio idrogeologico".

Sui fanghi in agricoltura, è strategico un approccio che punti sulla qualità del processo produttivo in grado di garantire un risultato a tutela dei consumatori, degli agricoltori e delle coltivazioni.

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