Con il decreto del 19 dicembre 2025, pubblicato in G.U. n. 32 del 9 febbraio 2026, il MASAF ha definito i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per la suinicoltura, finalizzate a contrastare la diffusione della peste suina africana (PSA) sul territorio nazionale. Il provvedimento è finalizzato a rafforzare la protezione degli allevamenti suinicoli italiani attraverso interventi strutturali e funzionali orientati alla sostenibilità e alla biosicurezza, in un contesto di persistente emergenza sanitaria.
Nel quadro di applicazione del decreto, le risorse complessivamente assegnate ammontano a 10.076.941 euro, a valere sul Fondo nazionale per la suinicoltura.
In particolare:
• 9.076.941 euro sono stati recuperati da residui dell’esercizio 2024;
• 1 milione di euro è frutto di uno stanziamento di competenza per l’esercizio 2025.
La distribuzione dei fondi tra le regioni e le province autonome è stata determinata sulla base di due parametri principali:
• consistenza del patrimonio suinicolo, cui è attribuito un peso del 55%;
• numero di allevamenti presenti sul territorio, con un peso del 45%.
In base a questa ripartizione, alla Regione Lombardia sono stati assegnati 3.052.658,12 di euro.
Le risorse sono destinate al finanziamento di azioni in favore degli allevatori di suini, finalizzate a contrastare la diffusione della PSA attraverso:
• interventi strutturali sugli allevamenti;
• interventi funzionali in materia di organizzazione e gestione aziendale;
• misure orientate al miglioramento della biosicurezza e della sostenibilità degli allevamenti suinicoli.
Gli interventi dovranno essere inseriti all’interno di piani di investimento regionali o provinciali, coerenti con le finalità del Fondo.
Ciascuna regione e/o provincia autonoma sarà tenuta a trasmettere al ministero una relazione annuale sullo stato di attuazione del piano di investimenti, contenente:
• numero e localizzazione degli interventi;
• tipologia di allevamento finanziato;
• numero di capi coinvolti;
• stato di avanzamento finanziario.
Non è ancora dato sapere tempi e modi in cui Regione Lombardia renderà disponibili le risorse assegnate.